Domenica 28 aprile al Museo Storico della Resistenza di Sasso

Loc 28 aprile

 

Canzoni e testi per riflettere, oggi, sull’attualità dei valori della Guerra di Liberazione, sulle ferite lasciate nel territorio dal nazifascismo, e per lanciare un messaggio di Resistenza dedicato all’oggi.
Domenica 28 aprile, nella settimana del settantaquattresimo anniversario dalla Liberazione dal regime nazifascista, Rocco Rosignoli, Matteo Ferzini e Alex Massafra proporranno al Museo storico della Resistenza di Sasso il recital “Chi dimentica”.

“Chi dimentica sarà dimenticato, chi sarà dimenticato dimentica”: un vecchio esercizio scolastico ritrovato tra i testi che narrano il periodo antecedente alla Seconda guerra Mondiale nel nevianese, è l’ispirazione del titolo del recital.  Un ammonimento, ma anche un messaggio di speranza e umana compassione.

I testi e le canzoni che saranno proposte al Museo di Sasso saranno quindi un atto di ricordo e omaggio, in primo luogo alle vittime civili del Rastrellamento del Luglio 1944 operato dai nazifascisti nel territorio di Neviano; ma anche un ricordo di che cos’era quel mondo intorno al Monte Fuso prima di essere sconvolto dalla furia della guerra. E anche per comprendere come da questo territorio ferito, ma non piegato come era nelle intenzioni dei rastrellatori, avrebbe nei mesi successivi ripreso piede più decisa e partecipata di prima la lotta di Resistenza.

Per arrivare, infine, a guardare alla nostra attualità: cosa significa, oggi, resistere? Perché è ancora oggi importante non solo ricordare, ma fare propria la scelta di chi oltre settant’anni fa decise di salire in montagna e schierarsi contro un sistema nazifascista? Una scelta che oltre settanta anni dopo è molto più attuale di quanto forse si crede; e che, in diversi ambiti della vita civile e in diversi luoghi del mondo, qualcuno ha già fatto.

Contro l’abitudine a dimenticare. Prima che tutto sia dimenticato.

 

Chi dimentica
Recital musicale e teatrale dedicato alle Resistenze passate e presenti
Sasso, museo storico della Resistenza
domenica 28 aprile ore 16, 30

Rocco Rosignoli è un cantautore parmigiano. É chitarrista e polistrumentista. Ha ricevuto il Premio della Critica al 24° Concorso Nazionale per Cantastorie Giovanna Daffini nel 2018 e nel 2017 il Premio della Giuria nel medesimo concorso. È stato vincitore del premio della critica “Musici e poeti” di Radio Città Fujiko nel 2014. Nel 2008 è stato finalista ai concorsi nazionali MusicaControCorrente e Botteghe d’Autore.
Dal settembre del 2016 al settembre del 2018 è stato direttore del Coro dei Malfattori, coro polifonico
parmigiano fondato nel 2010, specializzato nel repertorio del canto di lotta e sociale, di cui ha curato per due anni la preparazione artistica e gli arrangiamenti.
Ha scritto ed eseguito molte lezioni-concerto, dedicate a grandi cantautori (Cohen, Guccini, Cave, Brel,
Tenco) e altre di ambito storico (Prima guerra mondiale, Resistenza, storia d’Italia).La produzione di Rocco Rosignoli non è solo musicale: dal 2014 al 2017 ha tenuto la rubrica settimanale
Cromatismi sul quotidiano online Rossoparma, rubrica dedicata principalmente alla musica e alla canzone, che ha spesso e volentieri spaziato in molti altri campi della cultura.
Rocco Rosignoli inoltre ha sempre scritto versi. Nel 2009 ha dato alle stampe il libro Zeppelin – prosimetro anacronistico, stampato in proprio.
Al tema della Guerra di Liberazione e al racconto del Rastrellamento di Luglio 1944 nel parmense, El
Bornisi, di cui fanno parte gli attori non professionisti Matteo Ferzini ed Alex Massafra, ha dedicato negli  ultimi anni diverse ricerche ed esibizioni. Dal 2014 l’associazione collabora con letture e scene alle “Camminate della Memoria” proposte ogni luglio per commemorare il rastrellamento. Insieme alle classi terze della scuola media di Neviano è stato poi proposto nel 2016 lo spettacolo “La Ballata di Luglio”, racconto della Campora degli anni Trenta e del Rastrellamento. Alla storia del partigiano Silvio Monica di Quinzano è stato invece dedicato nel 2015 il recital “Come una colomba”.
Attiva dal 2009, l’associazione El Bornisi propone ogni anno spettacoli teatrali nei territori di Neviano e dei Comuni limitrofi, oltre che a Parma; l’associazione propone inoltre laboratori teatrali aperti a tutti, e collabora con la scuola media di Neviano per offrire percorsi di formazione e creazione teatrale per gli alunni.
Annunci

TRA LA PROVINCIA E IL PARADISO – 6 aprile 2019, “Due di spade” al teatro Aurora di Langhirano

OK2.JPG

 

Un laboratorio dedicato alla provincia, alla sua vita e alla sua, preannunciata ma non ancora definitiva, morte: è così che è nato “Due di spade”, spettacolo composto da più corti teatrali, tra il comico e l’assurdo, messo in scena nella sua forma completa sabato 6 aprile al teatro Aurora di Langhirano.

Più di un esito di laboratorio, meno di uno spettacolo.

L’idea di una vita “provinciale”, ai margini, dalla parte sbagliata del tempo e dello spazio è il tema del progetto “Due di spade”, iniziato dai partecipanti al laboratorio teatrale proposto ogni anno a Neviano da El Bornisi.

Da questo progetto, ripreso in mano più volte tra uno spettacolo e l’altro, sono usciti testi, proposte e suggestioni da cui abbiamo tratto quattro corti teatrali: “La giornèda ed Mario”, “Le voci del paese”, “Furbaciòv” e “Heaven BnB”.

Quella  proposta a Langhirano è la forma ultima dello spettacolo Due di spade, i cui “corti teatrali per battere la morte”, pur rimanendo autonomi l’uno dall’altro, possono forse comunicare tra loro, contaminandosi e andando a formare una sorta di viaggio.

Un viaggio, tra vicende e personaggi assurdi, nella provincia che abbiamo immaginato come un luogo sospeso alla fine del Tempo: antica, abitudinaria, involontariamente poetica; dimenticata da tutti, forse perfino dalla Morte stessa. Un luogo perciò di eterne, ultime possibilità…
LOC CORTI 2019 LANGHIRANO immagine.jpg

Due di spade

corti teatrali per battere la morte

con Catalin Chirosca, Daniele Morsia, Alessio Iattoni , Matteo Ferzini, Pietro Ferzini, Alberto Piazza, Francesco Ramazzotti, Martina Ugolotti, Sara Zanelli, Riccardo Zanni. Audio e luci di Alex Massafra. Regia di Matteo Ferzini

 

 

 

 

Non sarà una Festa della donna come le altre. Traversetolo, 9 marzo 2019

“Facciamo uno spettacolo per la festa della donna.”
“Per la festa della donna?”
“Esattamente.”
“E cosa potremmo fare?”
“Potremmo scriverlo noi.”
“Allora la domanda è: cosa vogliamo dire?”
“Facciamo che ci incontriamo tra noi e ne parliamo.”
“Parliamo di cosa?”
“Di tutto.”
“Tutto?”
“Tutto quello che non va.”
“Tutto quello che ci riguarda.”

x sito.jpg

Iniziava così, quasi un anno e mezzo fa, il percorso che avrebbe portato a “Nessuno tocchi Eva”: il primo spettacolo, scritto e prodotto interamente da El Bornisi, che mette in scena l’intera componente femminile del gruppo.

Attraverso i personaggi di Rebecca, Violetta, Sole, Francesca, Lucia e Margaret, le sei attrici partecipanti ai laboratori di El Bornisi propongono un “viaggio” nella condizione femminile di oggi. Un viaggio fatto di desideri, di fughe, di dolore, di musica. Di voglia di essere libere, da tutto.

Per iniziare questo viaggio, però, bisogna essere matte. Ecco perché le nostre sei complicate, adorabili protagoniste, all’inizio, sono in una clinica..

 

 

Dopo avere debuttato per la Festa della Donna 2018 a Langhirano, e avere ottenuto il premio del pubblico alla rassegna autunnale “Dietro l’angolo” al Teatro del Cerchio di Parma, “Nessuno tocchi Eva” sarà ancora una volta messo in scena in occasione della Festa della Donna: ad ospitarci, sabato 9 marzo, sarà il Teatro Aurora di Traversetolo.

Loc Nessuno tocchi Eva Trave jpg.jpg

”Nessuno tocchi Eva”

Barbara Chiapponi, Marta Sylwia Malinowska, Giada Prada,
Veronica Ramazzotti, Martina Ugolotti, Sara Zanelli

Supporto di Matteo Ferzini, Pietro Ferzini, Riccardo Zanni

TRAVERSETOLO, TEATRO AURORA

Sabato 9 marzo 2019, ore 21

ingresso a offerta

 

 

Ebbri di Rose, Soragna 2018

“El Bornisi” e il gruppo corale “Cantori del Fuso” hanno proposto, nella suggestiva cornice della Rocca Meli Lupi di Soragna, lo spettacolo “Ebbri di Rose – canti e parole dalle trincee”.

_Z7F0115-2

L’evento si è svolto sabato 24 novembre 2018, ed ha chiuso le celebrazioni per il centenario dalla fine della Grande Guerra.

“Ebbri di Rose” è un progetto nato nel 2015, in concomitanza con il centenario dall’entrata in guerra dell’Italia nel primo Conflitto Mondiale. La prima versione dello spettacolo, infatti, è andata in scena con titolo “Ebbri di Rose e di Sangue” nel maggio 2015 a Neviano.

Alla sua terza versione, e dopo diverse modifiche, “Ebbri di Rose” ha mantenuto la sua formula originale, l’esperimento di unire i linguaggi del teatro e del canto corale per raccontare la guerra attraverso le voci e le parole di chi, in Italia come nel resto d’Europa, l’ha vissuta e ha ritenuto importante raccontarla.

“Ebbri di Rose” ha raccolto un po’ di questa eredità, per trovare una storia che valga la pena raccontare cento anni dopo, e per lanciare un messaggio contro l’odio.
E questa storia è la storia di Luigi e Marietta, e insieme a loro di tanti uomini e donne senza nome separati dalla guerra.
Una storia d’amore, per rispondere alla guerra con tutta l’umanità che ci rimane.

El Bornisi ringrazia il gruppo “Cantori del Fuso” per la sempre ottima collaborazione, e chi ci ha ospitato in questa bella sede!

 

Foto di Fausto Accorsi:

 

“Ebbri di Rose” alla Rocca Meli Lupi di Soragna: 24 novembre 2018

 

Locandina Ebbri di Rose Soragna 2018 immagine

Nell’anno e nel mese in cui si commemorano i cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, nella cornice della Rocca Meli Lupi di Soragna verrà proposto, sabato 24 novembre 2018, lo spettacolo “Ebbri di Rose. Canti e parole dalle trincee”.

Lettere

“Se fossi una rondinella, vorrei volare, vorrei volare in braccio alla mia bella”. In questo canto, nato nel fango del primo conflitto di massa, c’è tutta la voglia di vivere e di amare che, da sempre, è l’unica risposta umana alla guerra.
Odiare, marciare, credere: in un mondo che non richiede nient’altro ai suoi figli, solo la propria umanità resta da salvare. Scrivere lettere, poesie e canti tra il fango e il sangue. Tenerla stretta la propria umanità, come una fotografia nascosta sotto la divisa, o un nome sussurrato prima di andare incontro all’orrore. Un bacio, soffiato fino all’altra parte del mondo.

“Ebbri di Rose”, spettacolo corale e teatrale nato dalla collaborazione dei gruppi “Cantori del Fuso” e “El Bornisi”, entrambi di Neviano Arduini (PR), unisce i linguaggi del canto e del teatro per raccontare la Grande Guerra. L’esecuzione di canti popolari e alpini selezionati, molti dei quali nati dalla realtà delle trincee sul fronte italiano tra il 1915 e il 1918, si alterna a scene teatrali tratte da alcune opere europee legate al primo conflitto mondiale, e dal racconto di Luigi Gandolfi “Al soldè e la lon’na”, che ricostruisce la vera storia di un soldato parmense attraverso le lettere scritte alla moglie dal fronte.

Lei luiC’è qualcosa, in alcune di quelle coppie che oggi si ritrovano sulle vecchie foto.

Come un sorriso mai più che accennato, un’attitudine a saper ridere di tutto, della vita come della guerra.

Nata da segreti che solo certe lune d’estate hanno conosciuto. Un piccolo scherzo che soltanto loro due nel mondo possono capire.

E che separati loro due, andrebbe perduto per sempre.
Ecco perché “Ebbri di Rose” è, prima di tutto, uno spettacolo d’amore.

 

 

Lo spettacolo, ideato per la prima volta nel 2015 e proposto nel 2016 al teatro Aurora di Langhirano (PR), sarà realizzato a Soragna in collaborazione con il Gruppo Alpini locale ed il Comune, e grazie all’ospitalità del principe Meli Lupi di Soragna.

Trincea

“Ebbri di Rose”
Soragna, Rocca Meli Lupi
Sabato 24 novembre 2018, ore 21

Con Andrea Accorsi, Filippo Corradi, Marta Sylwia Malinowska, Alex Massafra, Alberto Piazza, Francesco Ramazzotti, Federico Ravazzoni, Martina Ugolotti, Sara Zanelli, Riccardo Zanni.
Regia di Matteo Ferzini, supporto di Veronica Ramazzotti e Pietro Ferzini.

Ingresso a offerta libera.

Premio del pubblico per “Nessuno tocchi Eva” al Teatro del cerchio

42793567_1888400891275310_9141457827879976960_n.jpg

 

Giovedì 27 settembre 2018, all’interno della rassegna “Dietro l’angolo” che il Teatro del Cerchio di Parma dedica ogni anno alle compagnie locali, El Bornisi ha messo in scena “Nessuno tocchi Eva”, spettacolo nato in occasione della Festa della Donna 2018.

In scena ancora una volta Veronica Ramazzotti, Marta Malinowska, Martina Ugolotti, Sara Zanelli, Barbara Chiapponi e Giada Prada, nei ruoli delle nostre “matte” Rebecca, Sole, Violetta, Lucia, Francesca e Margaret.

In regia, dietro le quinte e in prova, per dare supporto alle sei attrici, Matteo Ferzini, Pietro Ferzini e Riccardo Zanni.

Al termine della settimana di rassegna, domenica 30 settembre a “Nessuno tocchi Eva” e alla compagnia El Bornisi è stato assegnato il “Premio del pubblico”,per l’edizione 2018 di “Dietro l’angolo”!

El Bornisi, e le sue sei adorabili e delicate “matte”, ringraziano e si complimentano con tutti i partecipanti delle altre compagnie presenti. “Dietro l’angolo” si è rivelata ancora una volta una bella occasione per mettersi in gioco e conoscere altre interessanti e coinvolgenti realtà teatrali del territorio!

 

Alcune foto di “Nessuno tocchi Eva” al Teatro del Cerchio di Parma:

27 Settembre: “Nessuno tocchi Eva” al Teatro del Cerchio di Parma

Per Loc

Hanno debuttato sei mesi fa, a Langhirano, in occasione della Festa della donna: ora Violetta, Rebecca, Sole, Francesca, Lucia e Margaret stanno tornando in città.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il Teatro del Cerchio di Parma, che ogni anno  con la rassegna “Dietro l’angolo” offre alle compagnie teatrali locali un’importante occasione per farsi conoscere e condividere la propria esperienza, ospiterà lo spettacolo “Nessuno tocchi Eva” giovedì 27 settembre, alle 21.

Tutti gli spettacoli in rassegna sono ad ingresso libero.

Qui il programma completo della rassegna: sicuramente ognuno degli spettacoli, dall’inizio della rassegna fino alla serata di premiazione di domenica 30, meriterà di essere visto ed applaudito!

Al nostro spettacolo, come agli altri in rassegna, il blog di teatro a Parma e provincia “Teatropoli”, curato dalla giornalista Francesca Ferrari, ha dedicato un’interessante intervista flash, che trovate qui.

Tanta Merda, come si dice a teatro prima di entrare in scena, a tutti i partecipanti! Per noi è un onore rendere viva questa rassegna insieme ad altri esperti e appassionati.

”Nessuno tocchi Eva”
spettacolo teatrale di e con
Barbara Chiapponi, Marta Malinowska, Giada Prada,
Veronica Ramazzotti, Martina Ugolotti, Sara Zanelli
con il supporto di
Matteo Ferzini, Pietro Ferzini, Riccardo Zanni

giovedì 27 settembre 2018, ore 21

Teatro del Cerchio, Parma

ingresso libero